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L’impronta della solidarietà sui muri della città.

Camminando per le strade di Sanremo in questi giorni, l’occhio cade inevitabilmente su quei manifesti bianchi e rossi che hanno preso posto tra le bacheche cittadine.

Non è la solita pubblicità commerciale, non è un invito al consumo. È un promemoria silenzioso, ma potente, che ci lancia la LILT: “Aiutarci non costa nulla”.

In un’epoca in cui siamo abituati a chiederci quanto costi ogni singola cosa, dimentichiamo troppo spesso il valore di ciò che è gratuito.

Destinare il 5 per mille non è una tassa aggiuntiva, non è un prelievo forzato dalle tasche dei contribuenti. È, al contrario, l’esercizio più puro di democrazia e scelta che lo Stato ci mette a disposizione: decidere dove indirizzare una parte delle nostre risorse.

La vera forza di quella firma e di quei manifesti che ora colorano la nostra provincia sta in un concetto tanto semplice quanto rivoluzionario: il ritorno sul territorio.

Non un solo centesimo di quanto raccolto prenderà la strada di lontani calderoni burocratici.

Tutto ciò che viene seminato qui, resta qui. Si trasforma in ore di prevenzione, in visite di diagnosi precoce, in supporto concreto ai malati e alle loro famiglie, in trasporto auto verso le cure in ospedale.

È un investimento a “Km 0” sulla salute pubblica della provincia di Imperia.

Il cancro, lo sappiamo, non fa distinzioni, colpisce in modo drammaticamente democratico.

Ma la risposta della nostra comunità può essere altrettanto corale.

Guardate quei manifesti, memorizzate quel codice fiscale (80003370089).

Perché aiutare la LILT non è una spesa, ma un ritorno garantito per ognuno di noi.

Per il nostro presente, per il nostro futuro.